Il 30 gennaio si entra nel cuore della grande festa con la benedizione e accensione della Foc’ra (Pira), una grande catasta di legna e tralci di vigneto costruita dai “maestri” devoti che si tramandano questo “impegno” da decenni e decenni. La costruzione della Foc’ra prevede una struttura che ospiti una piccola stanza ricavata al centro del grosso falò, raggiungibile da un ingresso con piccolissimo corridoio. Al centro è poi costruito un lungo comignolo che dal terreno si propaga fino al cielo. E’ qui che il maestro anziano accenderà la foc’ra dando vita a questa antichissima forma di devozione.